non è niente

   


24/03/2008
 

io veto

Dillo subito Walter, che se davvero gli fai fare il Ministro della Giustizia sto a casa. Mastella già ce lo siamo dimenticati?


09/02/2008
 

questa volta ti voto convinto, caro walter



16/11/2007
 

tara prodi

Non so, forse saranno le tonnellate di Aulin e antibiotico che prendo in questi giorni. Ma per la prima volta mi trovo a condividere tutto quello che scrive Fini.
Corriere


19/10/2007
 

walter, che la forza sia con te

Rileggendo l'editoriale del Foglio di ieri e gli articoli a corredo sul Foglio di oggi, mi par di capire che Giuliano Ferrara stia suggerendo a Veltroni di mettere in piedi un modello di partito già troppo sfruttato: Forza Italia. Succederà. (Altra storia piuttosto interessante: in un commento di Salvatore Carrubba, a pagina 14 del Sole 24 Ore di oggi, l'analisi dei dati forniti da Ipsos sul profilo socio-demografico del "popolo delle primarie". In sintesi: i giovani il 14 ottobre erano da un'altra parte. Quindi, succederà). Sugli entusiasmi alle parole (a seconda della comodità possono essere definite "ingerenze") del Papa sul lavoro precario meglio lasciar perdere. Comunque, succederà.


08/10/2007
 

pesi

Probabilmente non è vera, ma la battuta del terzogenito di Silvio sulla vicenda Uòlter - Veronica rende l'idea: "Papà, ce ne siamo liberati, la prendono nel Partito Democratico".
Corriere


21/09/2007
 

alla canna del gas

Ci sono innumerevoli cose che mi sfuggono della politica italiana e a volte è un bene. La comprensione del governo Prodi (inteso come ministri, parlamentari di maggioranza, distinguo e ciambellani) è una battaglia persa. Però dico: come pensano tutti questi personaggi, alcuni addirittura vogliono guidare il futuro Partito Democratico, di giustificare al momento in cui inizierà una nuova campagna elettorale questa inettitudine?
È da quando hanno vinto le elezioni per culo e idiozia del signor ministro per gli italiani all’estero che stanno a guardare. Fanno programmi a punti solo perché i giornali li scrivano il giorno dopo, non hanno la minima idea di cosa fare per rimettere in piedi questo Paese. Non fanno né cose di destra né cose di sinistra, parlano un linguaggio incomprensibile. Si minacciano, ricattano e sfiduciano almeno tre volte al giorno. Si fanno opposizione da soli e collezionano figure di merda una in fila all’altra. Anche se alla fine l’uso improprio degli aerei di stato o la guida contromano non sono il primo dei problemi da affrontare, credo. Quindi non sapendo cosa fare si buttano sul Partito Democratico. E lo faranno. E ci saranno le elezioni. E saranno sempre loro. Che cosa ci diranno tra uno slogan e l’altro? Che hanno scherzato, che stavano facendo pratica?
Veltroni crede davvero di riuscire a sfangarla con quelli che vorrebbero votarlo di corsa ma non trovano nessuna ragione credibile per farlo?
Dacci una ragione Walter, decidi cosa vuoi fare per governare e fallo. Magari alla svelta, ammettendo il fallimento di questo governo, mettendo alla porta tutti quelli che non vogliono riconoscersi nel tuo programma e rischiando di perdere.


09/09/2007
 

uòlter texas ranger – 2

"E per far rispettare la legge, lo stesso sindaco Veltroni si è improvvisato tutore dell'ordine, provvedendo personalmente a far allontanare alcuni venditori abusivi lungo via dei Fori Imperiali."(cfr)
"È stata una notte serena, persino una sfida alla statistica", ha detto il primi cittadino facendo il bilancio finale della quinta edizione della Notte Bianca. Sceso dal palco del concerto degli Zero Assoluto, l'evento che ha chiuso all'alba a piazza di Siena la lunga maratona culturale, Veltroni ha potuto finalmente dire: "Ora vado a dormire". Ma prima ha ribadito: "La Notte Bianca è una grande manifestazione culturale, senza barriere sociali".(cfr)
grazie andrea


04/09/2007
 

uòlter texas ranger – 1

“Muovetevi, convincete casalinghe, compagni di scuola, imprenditori, andate nei comuni, nei quartieri, nelle scuole e convincete persone”. È così che secondo il Corriere della Sera di oggi 3 settembre 2006, Walter avrebbe iniziato la sua campagna elettorale per la guida del Partito Democratico, quello con le maiuscole. Si è dimenticato, Walter, di dire “andate nelle chiese” ma trovandosi a Bologna c’è da credere a una mossa studiata. “Un’ora e quaranta di parole, migliaia di persone e 37 applausi” ha scritto il cronista, che più in là non dimentica di annotare di quel “signore a pugno chiuso quando l’intervista di Gianni Riotta termina”. Ora uno si aspetterebbe un alleggerimento sulle tematiche del dibattito e invece Alessandro Capponi tenta di stupire il lettore: “Per spiegare l’entusiasmo: quando la Polizia, un’ora prima dell’inizio, chiede alla gente di lasciare la sala per i controlli, nessuno si alza”. Come a dire con Lui non abbiamo timore. Ma il meglio arriva qualche riga sotto, con una frase che farà storia: “Parole chiare che sembrano quasi uno slogan: più sicurezza, meno tasse, basta precarietà”. Anche Il Sindaco ci mette del suo per rassicurare il cittadino elettore Democratico: “io mi sveglio davvero alle sette del mattino, e alla sera non mi vesto come Tony Manero”. Come si fa a non votare per uno così? (cfr)