“Muovetevi, convincete casalinghe, compagni di scuola, imprenditori, andate nei comuni, nei quartieri, nelle scuole e convincete persone”. È così che secondo il Corriere della Sera di oggi 3 settembre 2006, Walter avrebbe iniziato la sua campagna elettorale per la guida del Partito Democratico, quello con le maiuscole. Si è dimenticato, Walter, di dire “andate nelle chiese” ma trovandosi a Bologna c’è da credere a una mossa studiata. “Un’ora e quaranta di parole, migliaia di persone e 37 applausi” ha scritto il cronista, che più in là non dimentica di annotare di quel “signore a pugno chiuso quando l’intervista di Gianni Riotta termina”. Ora uno si aspetterebbe un alleggerimento sulle tematiche del dibattito e invece Alessandro Capponi tenta di stupire il lettore: “Per spiegare l’entusiasmo: quando la Polizia, un’ora prima dell’inizio, chiede alla gente di lasciare la sala per i controlli, nessuno si alza”. Come a dire
con Lui non abbiamo timore. Ma il meglio arriva qualche riga sotto, con una frase che farà storia: “Parole chiare che sembrano quasi uno slogan: più sicurezza, meno tasse, basta precarietà”. Anche Il Sindaco ci mette del suo per rassicurare il cittadino elettore Democratico: “io mi sveglio davvero alle sette del mattino, e alla sera non mi vesto come Tony Manero”. Come si fa a non votare per uno così? (
cfr)