E quante cose cambiano.
Che Marcello Lippi debba rassegnare le dimissioni da commissario tecnico della nazionale di calcio è cosa ovvia. Al suo posto vedrei bene Silvio Berlusconi, che è uno che ci capisce e non ha un cazzo da fare. Contratto a vita e che non se ne parli più.
Ho appena finito di scrivere la mia lettera di licenziamento. E mi sento meglio, molto meglio.
Nottata tumultuosa, l'ultima. Ad un certo punto mi sono svegliato di soprassalto dopo aver sognato il nuovo governo Prodi: pensa che c'era Mastella ministro della giustizia.
Non esistono più le mezze misure e già si intuiva. Ma quando si dibatte intorno ai cortocircuiti giudiziari italiani, questa diventa certezza. Luciano Moggi di suo non è già una mezza misura e quello che gli si rivolta contro in questi giorni altro non è che l’ufficializzazione di quello che da anni si mormora nell’ambiente e nel bar dello sport. Le reazioni sono di vario genere, il solito genere: innocentisti, garantisti, giustizialisti, colpevolisti. Poi c’è Marco Travaglio, categoria autonoma dell’idea di giustizia. Poi ci sono le intercettazioni, metodo barbaro, che dimostrano tutto e niente ché come di rito c’è chi la vuole cotta e chi la vuole cruda. Tutto normale. C’è che però uno alle trascrizioni ci butta l’occhio, se le legge con calma in ufficio e ci riflette su fosse solo per aver qualcosa da dire alla pausa caffè. E che si conclude? Che non è successo niente. È la solita spocchia del potente di turno, il vizio italiano a chi ce l’ha più duro, l’allusione e la battuta da caserma, la raccomandazione, il baratto e l’arroganza, la boria e la sudditanza. Niente che non succeda in qualsiasi luogo di lavoro, condominio o consiglio d’amministrazione. Tutto qui. Fa schifo? Parecchio, ma è da mo’ che viviamo in questo schifo e ognuno di noi, chi più chi meno, si sa muovere con la dovuta destrezza. Moggi è innocente, e lo dico da interista. Al limite fa un po' più schifo di altri.
Ecco, magari adesso qualcuno di voi bloggers potrebbe mettersi d'impegno e scrivere un appello per Emma Bonino Pres. Della Rep.
Questo blog semichiuso aderisce all'appello per il prepensionamento del giovane Ciampi.
P.S. Qualche annetto fa i blog si erano mossi (ok, sto esagerando) per invitare Ciampi a concedere la grazia ad Adriano Sofri. Adesso magari si mobilitano (sempre esagerando) per invitarlo ad andarsene fuori dalle balle. Notavo soltanto, non so se vuol dire qualcosa. Ci mancherebbe.
Certo che se fossimo onesti fino in fondo, lo ammetteremmo tutti. Silvio ci mancherà, ognuno avrà i sui motivi ovviamente, ma ci mancherà.
E se fossimo onesti fino in fondo e pure oltre, ammetteremmo anche che ciò che ci aspetta sarà di sicuro meno divertente. Sul resto sfido chiunque a fare previsioni.
Ma è possibile che ci sia in giro un tot di gente che perde tempo a discutere sulla Moratti "furba e opportunista" e nessuno invece che descriva quanto è imbecille Ferrante? Stiamo sempre a guardare gli altri?
Mai più Pelù.